Cos'è
Ricorre nel 2026 il quarto centenario della morte di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone (Morazzone 1573 – Piacenza 1626), uno dei più importanti pittori del Seicento italiano, celebrato dai suoi contemporanei e dalla critica moderna. Tra il 1608 e il 1613 l’artista soggiornò a Como, dove realizzò opere che lasciarono un segno indelebile per la storia della pittura lariana.
Per omaggiare Morazzone e la sua straordinaria eredità, la Diocesi di Como e l’Ente Cattedrale di Como in collaborazione con il Comune di Como dedicano all’artista varesino una mostra nel luogo simbolo della sua permanenza in città: la Sacrestia dei Mansionari del Duomo, dove sulla volta è affrescata la straordinaria Incoronazione della Madonna. In questo luogo di Morazzone sarà possibile ammirare anche le tele con Caino uccide Abele (1609-1610) e Le stimmate di San Francesco (1609-1610) appartenute all’abate Marco Gallio. Il visitatore potrà vedere anche lo stemma di Tolomeo Gallio dipinto da uno stretto seguace del pittore. In Duomo il visitatore sarà anche guidato a soffermarsi sullo spettacolare Gonfalone di Sant’Abbondio (1608-1609) commissionato a Morazzone dalla Confraternita del Santissimo Sacramento.
Ogni opera esposta in mostra sarà corredata da un QR code che rinvia a schede approfondite presenti sul sito dedicato Accendendovi sarà anche possibile conoscere le altre opere che Morazzone dipinse per Como, tra cui la lunetta con la Caduta degli angeli ribelli oggi conservata nella Pinacoteca Civica, e le testimonianze più significative della sua arte tra Lombardia e Piemonte. In questo modo l’evento espositivo diventa un punto di partenza per itinerari alla scoperta del grande artista lombardo.
La mostra costituisce un primo passo verso il futuro Museo del Duomo e la riapertura al pubblico della Basilica di San Giacomo al termine degli interventi di restauro.
