In dettaglio
Como, 3 marzo 2026
Nel gennaio 2025 il Comune di Como ha acquisito in donazione tre opere di Bruno Bordoli, donate dallo stesso artista.
Un anno dopo, la Pinacoteca celebra la donazione con una mostra in Campo quadro, in programma dal 6 marzo al 12 aprile 2026, durante la quale verranno presentate al pubblico le opere di Bordoli entrate a far parte in modo permanente delle collezioni civiche dedicate al contemporaneo.
Si tratta di Cielo stellato (1990), Just now (Proprio ora, 2000, polittico in cinque parti) e La morte tra la gente (2020).
La mostra è curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni.
Le opere donate da Bordoli e ora presentate in Campo quadro, spazio gioiello al primo piano della Pinacoteca, ripercorrono 30 anni di carriera dell’artista.
In Cielo stellato, dipinto nel 1990, l’immagine della realtà lacustre locale perde le caratteristiche naturalistiche e la marcata elaborazione formale e coloristica induce all’allontanamento del contesto visivo reale ed all’accentuazione dei caratteri emozionali della scena, che evoca quindi spazi e tempi onirici e simbolici.
Just now fa parte delle opere realizzate a partire dal 1999 denominate “serie o polittici”, costituite ciascuna da un numero contenuto di tele, “parti” che vengono accorpate in composizioni autonome ma preordinate, in modo da contrarre o espandere i singoli temi resi interdipendenti o “possibili” da elementi visionari o simbolici e dal titolo generale dell’opera.
La morte tra la gente, del 2020, è stato dipinto nell’anno della diffusa grande instabilità emotiva causata dalla pandemia covid-19 e, a livello personale, della morte del caro amico Philippe Daverio. L’immagine dipinta, densa di simboli e citazioni, allude alla fragilità umana che oscilla tra il senso di caducità e la tensione verso uno stato di eternità.
L’iniziativa vedrà anche il coinvolgimento di una classe quarta dell’indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico “Giuseppe Terragni” del Centro Studi Casnati. Gli studenti, in occasione della giornata inaugurale, venerdì 6 marzo alle 11.30 in Pinacoteca (aperta a tutti), avranno l’opportunità di conoscere di persona l’artista, che spiegherà loro le sue opere e la sua poetica, rispondendo alle loro curiosità e domande, in un reciproco scambio di suggestioni. Successivamente, nella settimana seguente, l’artista sarà a scuola per svolgere un workshop pratico.
Il progetto è realizzato nell’ambito della convenzione pluriennale stipulata tra Musei civici di Como e il Centro Studi Casnati che coinvolge gli indirizzi di studio artistico, linguistico e multimediale e finalizzato all’attuazione di progetti didattici volti alla valorizzazione del patrimonio storico artistico.
Il progetto è coordinato per la Pinacoteca da Veronica Vittani e Francesca Testoni e per la scuola da Monica Sampietro e Tomaso Vimercati. Gli sviluppi del progetto verranno documentati e presentati sui canali social dei Musei civici di Como.
Come spiegano le curatrici Vittani e Testoni, il progetto nasce dalla volontà di creare un dialogo e un ponte tra due generazioni: Bordoli è un artista che ha molto da raccontare, la sua pratica artistica è urgenza espressiva che l’ha spinto ad affrontare in maniera viscerale moltissime tematiche in cui l’essere umano è sempre protagonista in quanto archetipo e simbolo delle sue fisicità e interiorità: dal mito al sacro, dalle credenze e rituali popolari ai tragici fatti del quotidiano trasmessi dai media. Il suo è un approccio sempre colto, ricco di citazioni letterarie e poetiche. Bordoli ha tra l’altro sperimentato in prima persona la poesia, che come l’arte, è espressione interiore per eccellenza.
Il Liceo Artistico rappresenta da anni un punto di riferimento per la formazione artistica in provincia di Como. Propone i seguenti indirizzi: Architettura e Ambiente, Audiovisivo e Multimediale, Design - Arte della Moda e Grafica, offrendo agli studenti un percorso formativo completo e attento alle diverse vocazioni creative. Il Liceo coniuga una preparazione culturale rigorosa con una costante pratica delle diverse forme espressive dell’arte, caratterizzando i propri corsi con specifiche aree di approfondimento e favorendo l’inserimento degli studenti nei contesti professionali delle arti visive contemporanee. In particolare, l’indirizzo Audiovisivo e Multimediale sviluppa competenze specifiche nell’ambito del video e dell’audio, con un’attenzione costante alle nuove tecnologie ed ai linguaggi dell’immagine. Come spiegano i professori Sampietro e Vimercati, è in questo contesto che si inserisce il progetto realizzato dalla classe quarta multimediale, chiamata a mettere in campo creatività, competenze tecniche e capacità progettuali in collaborazione con il Comune di Como.
Nato nel 1943 a Porlezza, in provincia di Como, Bordoli cresce al di fuori degli ambienti accademici, formandosi da autodidatta e partecipando attivamente all’ambiente artistico ed espositivo sin dalla seconda metà degli anni Sessanta. Philippe Daverio, nel volume Bruno Bordoli. Con Anima (Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, 2014) lo definisce “un fuori pista, un fuori moda, un fuori consenso. Un provocatore serissimo dall’aspetto mansueto. Un rivoltoso celato nella tranquillità della vita lacustre lombarda. Un anarchico carico di fede ma avulso da ogni tipo di voglia propagandistica. Un dedicato”.
Durante la sua lunga carriera, che conta oltre sessant’anni di attività e più di diecimila opere realizzate, Bordoli parte dalla propria individualità per giungere all’esplorazione di temi, sentimenti e misteri intimi e universali. Nelle sue opere, “il colore espressivo, il segno marcato, la pennellata sciolta vanno a rappresentare un mondo interiore, benché ispirato alla realtà circostante”, sostiene Daniele Astrologo Abadal nel medesimo volume. “La verosimiglianza, l’alta fedeltà visiva non lo interessano. Il mondo circostante funge da veicolo per esplorare la dimensione interiore. Un mezzo consapevole per fissare un’iconografia che dà ampio spettro della sua immaginazione. I soggetti trovano ispirazione dal paesaggio, dalle letture, dalle credenze popolari trasmesse per via orale, dalla vita di ogni giorno a contatto con i mass media e nella solitudine creativa, che prende forma con il lavoro, nel proprio studio".
La mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.
La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.
È acquistabile presso le biglietterie museali, l'Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/
Biografia Bruno Bordoli
Nato a Porlezza (Como) nel 1943, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre con regolarità dal 1967. Ad un linguaggio di matrice espressionista-figurale e successivamente espressionista-astratto, si aggiunge negli anni ‘80 una sorta di misticismo laico reso stilisticamente mediante la contrapposizione e contaminazione formale e contenutistica tra immagini desunte dall’esperienza sensibile ed immagini generate da un altrove extrasensoriale.
Nascono quindi opere nelle quali, sulla via tracciata da Goya (“Pitture nere” della Quinta del Sordo), Ensor, Munch, Nolde, dal boemo Alfred Kubin e da Bacon, il dato visivo della realtà diviene mezzo per una ricognizione dei percorsi dell’oscuro, dell’impalpabile, del non evidente della coscienza individuale. Dagli anni 90 la sua pittura, mediante l’accorpamento tematico in cicli o serie di opere, tende ad indagare e percorrere eventi e vicende con immagini disturbate e disturbanti, allusive a narrazioni visionarie ed a volte dolorosamente autoreferenziali. Dal 1974 al 1980 si dedica anche al collage con carte ove sperimenta la decontestualizzazione e l’ambiguità dell’immagine.
Nella sua attività espositiva, di particolare rilievo sono le mostre personali al Museo Diocesano di Milano, al Museo Della Carale di Ivrea, al Credito Valtellinese Sondrio - Acireale - Fano, alle Gallerie Il Salotto e la Colonna di Como, alla Galleria Studio 10 di Chur, alla Galleria Mosaico di Chiasso e alla Galleria Blanchaert di Milano, al Museo Pagani di Castellanza ; alla Facoltà di teologia dell’Università di Lugano e nello spazio espositivo di S. Pietro in Atrio di Como.
Tra le mostre collettive, invece, si ricordino nel 2020 The Last Supper Recall alla Galleria Credito Valtellinese, Refettorio delle stelline di Milano (con Warhol, Spoerri, Avalle e Festa), Del Colore E Della Luce al Museo D’arte Sacra di Camaiore (2019), Quel Che Resta Del Cielo alla Galleria Juttner di Vienna (2006), Bordoli–Gyalai–Valsangiacomo – Torre al Tempio Calvinista a Debrecen in Ungheria (2002). Ha anche preso parte ad Arte Fiera 86 a Bologna (1986).
Dal 1972 interpreta numerosi testi letterari tra i quali ricordiamo: 1984 (G. Orwell, 1984), Ragazzi di vita (P. P. Pasolini, 1994), I promessi sposi: capp. IX e X (A. Manzoni, 2002) e La Divina Commedia: Inferno (D. Alighieri, 2006).
Tra il 2010 e il 2016 produce un notevole gruppo di opere che interpretano tutti i libri della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Nel 2017 termina il ciclo sul Cammino di Santiago, da lui percorso nel 2012.
Info mostra
Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84
Apertura al pubblico | venerdì 6 marzo ore 11.30
Durata | 6 marzo – 12 aprile 2025
Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca
Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/
Info pubblico Tel. +39 031 269869 - pinacoteca@comune.como.it
www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi
Facebook e instagram @musei civici como
https://www.oggiacomo.it/eventi/Bruno-Bordoli.-Dove-larte-diventa-dono-tre-opere-per-la-citta-00001/
Ufficio stampa
Ellecistudio
Paola Carlotti 3357059871
Chiara Lupano 3357835403