"E non chiamiamolo amore" è il progetto promosso dal Comune di Como dedicato a questa tematica.
Martedì 25 novembre è stata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Proprio su questo tema, nel corso dell'ultimo anno, l'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune
di Como, rappresentato da Anna Veronelli, ha promosso "E non chiamiamolo amore", un progetto di
promozione delle capacità di costruire relazioni non violente. Il progetto è stato cofinanziato
dalla Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con l'associazione Onlus Telefono Donna
Como, la Cooperativa Attivamente, l'Amministrazione Provinciale di Como, l'Ufficio della
Consigliera di Parità della Provincia di Como, il Comitato per la promozione dell'imprenditoria
femminile, il Teatro Sociale, ed Espansione TV, nonché con il patrocinio della ASL di Como e
dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
La prima parte del progetto si è svolta nei primi sei mesi dell'anno ed è stata
caratterizzata da un percorso formativo rivolto agli studenti di 5 classi quarte degli Istituti
Superiori di secondo grado di Como. A questa fase di "E non chiamiamolo amore" hanno partecipato le
classi IV B, corso linguistico, dell'Istituto Magistrale "T. Ciceri", la classe IV SB del Liceo
scientifico "P. Giovio", la classe IV EL. dell'ITIS "Magistri Cumacini", la classe IV
ragioneria-turismo dell'Istituto "G. Pascoli" e sta ora partecipando la classe IV B del Liceo
Scientifico del collegio Gallio.
Il prossimo 10 dicembre lo spettacolo "Dopo di me il nulla" realizzato nell'ambito del
progetto, con la regia di Jacopo Boschini e che ha fatto registrare il tutto esaurito lo scorso 15
maggio al Sociale, verrà replicato per le scuole al Don Guanella.
Dal 25 novembre anche Espansione TV, importante partner del progetto, ha iniziato a mettere in onda uno spot che vuole denunciare soprattutto la violenza psicologica, che lascia lividi che non si vedono ma fanno ugualmente molto male.
Secondo i dati raccolti nella ricerca condotta sul territorio provinciale (Amministrazione
provinciale - Telefono Donna 2007) la violenza ha interessato il 34,8% della popolazione femminile
lombarda fra i 16 e i 70 anni. Ammonta, infatti, a tale percentuale il numero di coloro che hanno
subito violenza fisica o sessuale da un uomo nel corso della loro vita (il 5,2% negli ultimi 12
mesi). Questo significherebbe che in provincia di Como 71.208 donne, nel corso della loro vita,
hanno subito violenza fisica o sessuale e in 10.640 l'hanno subita nel corso dell'ultimo anno.
"La violenza sulle donne è un'epidemia silenziosa: ne sono infatti vittime centinaia di
donne, anche a Como - commenta l'assessore Anna Veronelli - Con il progetto "E non chiamiamolo
amore" abbiamo deciso di provare a rompere il silenzio: ringrazio tutti i partner che hanno
condiviso con noi questa sfida e la città che ha risposto con attenzione e partecipazione. Insieme
vogliamo provare a cambiare in meglio la nostra comunità e per farlo partiamo dai più giovani
perché è con loro che possiamo costruire un futuro migliore".