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Cultura
Musei Civici
Dipinti della Pinacoteca esposti agli Uffizi
I quadri, ritratti della collezione di Paolo Giovio, fanno parte della mostra "Santi, poeti, navigatori" inaugurata ieri a Firenze
Tre dipinti della galleria dei ritratti Paolo Giovio e un quadro raffigurante Villa Giovio, esposti alla Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi, sono in mostra a Firenze, alla Galleria degli Uffizi, nell'ambito di "Santi, poeti, navigatori. Dalla villa di Paolo Giovio alle collezioni medicee", che espone numerosi ritratti fatti eseguire da Cosimo I de Medici, che inviò un suo pittore a Como per copiare una parte dei ritratti collezionati da Paolo Giovio, esposti nella villa Musaeum, edificata in riva al lago. Dopo i reperti archeologici, attualmente esposti a Parigi, altro materiale dei Musei Cittadini è quindi mostrato al pubblico in un contesto particolarmente affascinante. La mostra che ospita i dipinti comaschi è inserita nel ciclo "I mai visti", proposta originale e molto apprezzata nel panorama culturale italiano, curata dalla Galleria degli Uffizi, e resa possibile dalla generosa disponibilità dell'Associazione Amici degli Uffizi, che dal 1993 sostiene le politiche culturali della Galleria. L'Associazione, infatti, promuove ogni anno, tra le altre iniziative, una mostra che, in occasione del periodo natalizio, espone opere conservate nei depositi o poco visibili al grande pubblico. Quest'anno ricorre, dunque, la IX edizione dell'esposizione che presenta un centinaio di opere tra cui una corposa serie di ritratti gioviani della Galleria (una sessantina, frutto di una più che decennale programmazione di restauri, di cui sette in occasione della mostra), un ritratto dal ciclo di affreschi di Andrea del Castagno a Legnaia (di cui in mostra è visibile la ricostruzione virtuale concessa dal Comune di San Godenzo), alcuni ritratti appartenuti al celebre Musaeum di Paolo Giovio dai quali trasse origine la collezione fiorentina e di cui significativi esempi sono il Ritratto di Niccolò Leoniceno di Dosso Dossi, il Ritratto di Totila di Francesco Salviati dei Musei Civici di Como e da oggi la tela di Aspertini; inoltre, oggetti e arredi in grado di evidenziare tutti i significati, espliciti e impliciti, attribuibili a questo tema così ricco di risvolti colti, scientifici, storici e curiosi. Un'incredibile varietà di volti e di personaggi quindi, suggerita già dal titolo dell'esposizione. Infatti la collezione gioviana della Galleria nasce dalla decisione di Cosimo I di far copiare a partire dal 1552 dal pittore Cristofano dell'Altissimo la maggior parte dei ritratti dell'eccezionale raccolta di Paolo Giovio, per inserirli nel complesso programma decorativo della Sala del Mappamondo in Palazzo Vecchio. In mostra sarà eccezionalmente visibile la ricostruzione virtuale della sala secondo il primitivo e ambizioso progetto elaborata dal Laboratorio multimediale dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza. Valentina Conticelli affronta e approfondisce, a tal proposito, il complesso tema dei contenuti astrologici che collegano le opere al programma iconografico della sala. Per informazioni si può consultare il sito web della mostra www.santipoetinavigatori.it.
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