Referendum cittadino

Cos’è

Il referendum cittadino ha carattere consultivo e può essere proposto sia dal Consiglio Comunale, sia dai cittadini, per raccogliere il parere della cittadinanza su un provvedimento o una iniziativa dell’Amministrazione.

Il Referendum cittadino può riguardare qualsiasi argomento sul quale il Consiglio Comunale ha competenza, tranne per i seguenti argomenti:

  • Statuto e regolamenti;
  • elezioni, nomine, designazioni, revoche, dichiarazioni di decadenza e deliberazioni o questioni concernenti persone;
  • personale del Comune, delle Aziende Municipalizzate e delle istituzioni;
  • bilanci, finanza, tributi, tariffe e contabilità;
  • pareri richiesti per disposizioni di legge;
  • interventi volti a tutelare interessi e diritti di cittadini appartenenti a minoranze etniche e religiose;
  • referendum su materie per cui il Comune condivide per legge la competenza con altri enti.

 

Come proporre un referendum cittadino

Per presentare una proposta di referendum è necessario costituire un comitato promotore, composto da almeno 20 elettori del Comune di Como. Il comitato promotore presenta in Comune la proposta di Referendum cittadino, completa di quesito, che deve essere formulato in modo chiaro e che consenta di scegliere tra due o più alternative.

Entro 15 giorni la Giunta, sentito il parere vincolante di una commissione di esperti, delibera sull’ammissibilità del Referendum.

Nei 90 giorni successivi alla delibera di ammissibilità occorre raccogliere le firme, con le stesse modalità previste per le elezioni: la proposta di referendum cittadino deve essere presentata almeno dal 6 per cento dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Como (indicativamente: 4.245 firme, per 70.734 aventi diritto al voto nel 2015). Le firme raccolte devono essere consegnate in Segreteria Generale del Comune entro il 91° giorno.

Nei 45 giorni successivi le firme vengono verificate e la Giunta, su parere della commissione di esperti, delibera sull’indizione del Referendum.

 

Svolgimento ed effetti del Referendum cittadino

Una volta indetto il Referendum, il Consiglio Comunale sospende le decisioni sul tema del Referendum, a meno che sussistano ragioni di particolare necessità e urgenza.

Le date del referendum, le modalità di propaganda e di voto sono descritte dettagliatamente nel Regolamento comunale per i referendum consultivi; perché il referendum sia valido deve aver partecipato almeno il 40% degli aventi diritto e la proposta viene approvata se raggiunge almeno la metà dei voti.

Entro 45 giorni dalla proclamazione dei risultati del referendum il Consiglio Comunale riprende il dibattito sul tema del referendum e sui risultati emersi e prende le decisioni conseguenti.

 

Normativa

Statuto Comunale

Regolamento comunale per i referendum consultivi

Ultimo aggiornamento: 22 February 2017

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