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18/02/2012

La scultura alla luce delle torce: venerdì a Palazzo Volpi

Dalle 18 alle 19 percorso guidato. Sabato attività per i bambini "Tutti pazzi per il microscopio"

Di seguito il programma delle attività predisposto dai Musei Civici e dall’assessorato alla Cultura per il mese di febbraio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito. Per info e prenotazioni: tel. 031/25 25 50; musei.civici@comune.como.it; http://museicivici.comune.como.it

 

 

Venerdì 24 febbraio 2012

Pinacoteca  Civica

dalle ore 18.00 alle ore 19.00

Sulle orme degli eruditi neoclassici. La scultura alla luce delle torce

Percorso guidato. Ingresso libero

 

La proposta della visita serale a luci spente nelle sale della sezione medievale della Pinacoteca, condotta per scoprire con i soli fasci luminosi delle torce il fascino delle sculture, vuole emulare la consuetudine di compiere visite archeologiche dopo il tramonto diffusasi tra gli artisti, gli eruditi, gli appassionati, nella Roma dalla fine del Settecento. Esiste un filone letterario che documenta tale pratica, alla quale si era attenuto anche lo scultore Antonio Canova. Nelle Notti romane di Alessandro Verri, l’autore rende, nella rievocazione fantasiosa, ma anche realistica della visita notturna al Mausoleo di Augusto, l’esperienza provata: Quell’improvviso splendore (di una torcia) fece riapparire agli occhi miei quelle rispettate mura con aspetto vieppiù degno e maestoso perché la pallida fiamma tingeva di mesti colori quelle ruine, siccome fossero illuminate da lontano incendio”. Goethe, impressionato da questa consuetudine, ne riferisce nel Viaggio in Italia (1788) ..Per rispondere al desiderio di stranieri, artisti, intenditori e profani, decidemmo di compiere una visita ai Musei Vaticani e ai Musei Capitolini al lume delle fiaccole”. Gli scritti teorici dell’epoca consacrano l’importanza - anche nei suoi effetti benefici sulla cultura e sull’intelligenza - di tale percorso edificante attraverso gli splendidi resti dell’arte, del quale lo spirito conserva in buona parte il ricordo, come d’un sogno incantevole che vada cancellandosi a poco a poco. Goethe elenca i vantaggi di questo tipo di illuminazione: ogni pezzo può essere osservato di per sé, a esclusione degli altri, e il visitatore si può concentrare unicamente su quello; inoltre la sua straordinaria efficacia permette di rilevare assai meglio tutte le delicate sfumature del lavoro, elimina tutti i fastidiosi riflessi, rende più nette le ombre, fa apparire più chiare le parti illuminate. Un suo vantaggio innegabile è poi quello di rimettere nel loro giusto valore le opere collocate in posizione sfavorevole”. L’esperienza coniuga lo spirito romantico del provare emozione di fronte alla rivelazione dell’antico, che riemerge dal buio della storia, al razionale desiderio neoclassico di conoscere ciò che il tempo di essa ha conservato. Tuttavia anche gli ateliers degli scultori costituivano una grande attrattiva per gli eruditi, per i quali era un obbligo sociale visitarli. A volte anche di notte alla luce delle torce, come racconta M.me de Staël in “Corinne ou de l’Italie”.

 

Sabato 25 febbraio 2012

Museo Archeologico dalle ore 15.00 alle ore 16.00

Tutti pazzi per il microscopio!

Laboratorio per bambini 6-10 anni

Prenotazione obbligatoria

 

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R.P.P. (Responsabile Procedimento di Pubblicazione): Dott. Marco Fumagalli fumagalli.marco@comune.como.it