Nel 1764 il Canonico Giulio Cesare Gattoni, amico intimo
di lunga data e coetaneo di Alessandro Volta, acquista dal
Municipio di Como, per una discreta somma di denaro, la "Torre
di Porta Nuova", che si erge accanto alla propria abitazione.
Eseguiti alcuni lavori di adattamento sia all'esterno, dove venne costruito il "teatrino",
sia all'interno, il Gattoni vi instaurò un gabinetto di fisica ben attrezzato,
un museo di storia naturale, una raccolta di sculture artistiche, una ricca armeria,
una biblioteca e un osservatorio meteorologico.
Già nel 1765 dunque Volta trovò nella casa
e nel laboratorio dell'amico, sia ospitalità sia una
disponibilità di apparecchiature e libri che il Gattoni
aveva man mano raccolto. Uniti dalla passione per lo studio
dei fenomeni naturali, i due giovani si occuparono di problemi
concernenti le proprietà dei gas, l'elettricità e
la meteorologia e nel 1768 collocarono sulla sommità dell'abitazione
il primo parafulmine di Como (forse il primo in Italia).
Passati i primi anni di studio e di intense attività sperimentali,
Volta si allontanò progressivamente dal laboratorio
del Gattoni, e definitivamente nel 1774 quando venne nominato
Reggente delle scuole pubbliche di Como e poi professore
di Fisica sperimentale.
Negli anni intorno al 1798 il laboratorio Gattoni fu sgomberato
per qualche tempo, affinché la torre potesse riprendere
la propria originaria funzione militare. Nel 1808 il Gattoni,
ormai stanco e afflitto da acciacchi dovuti all'età,
decise di donare al Liceo di Como la torre con il gabinetto
di fisica e l'impianto elettrico meteorologico. Fu creato
un passaggio lungo le mura, tra la scuola e la torre, affinché gli
studenti potessero raggiungere facilmente il laboratorio
di fisica.
Dopo il 1812 tuttavia il collegamento fu interrotto e il laboratorio, abbandonato,
cadde in disuso: il parafulmine (trasferito sulla torre fin da l784) divenne
pericoloso e gli strumenti di fisica si guastarono e diventarono inutilizzabili.
Oggi la 'torre Gattoni' è di nuovo di proprietà comunale:
dopo essere stata sede di una centrale elettrica, qualche
anno fa è stata completamente svuotata, anche a causa
di infiltrazioni consistenti dal tetto della struttura. Esistono
due ingressi alla torre: uno dal piano terra e uno a livello
delle mura che permetteva l'accesso al vero e proprio laboratorio
di fisica. |
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Torre Gattoni |
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