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intestazione: da visitare

La via dei Monti Lariani

Clicca sulla cartina per ingrandirlaLa via dei Monti Lariani è il tratto lombardo del "Sentiero Italia" ed è un bellissimo percorso escursionistico che da Cernobbio collega delle località disseminate lungo le montagne della sponda occidentale del lago di Como, giungendo fino a Sorico dopo un tragitto di ben 125 Km. Moltissime di queste località, comprese in una fascia variabile dai 600 ai 1200 metri di altitudine, costituivano un tempo gli alpeggi (denominati mûnt), utilizzati dalle popolazioni costiere del Lario (nome antico del lago di Como); da qui il nome di "Via dei monti Lariani", intesa appunto come strada di collegamento tra questi antichi insediamenti in parte ancora attivi, in parte abbandonati o distrutti dal tempo. Si tratta di un sentiero frequentabile da escursionisti con preparazione elementare, che consente di ammirare panorami esclusivi ed uno degli itinerari più interessanti delle montagne lombarde. Il percorso, progettato dal CAI di Como, è interamente segnato e diviso in 4 sezioni.

La via dei Monti Lariani

La via dei Monti Lariani

   

Sentiero 1: Cernobbio - San Fedele d'Intelvi

La tappa si articola in due distinti settori. Il primo e più faticoso contempla la salita "facoltativa" da Cernobbio alla vetta del monte Bissino; il secondo di grande interesse ambientale, percorre lungo una pianeggiante carrareccia e un comodo sentiero l'intero crestone che si allunga a forma di arco a dividere il bacino del lago di Como e la colma di Schignano dal territorio ticinese e culmina a sud con il monte Bissino e a nord nella rocciosa piramide del Sasso Gordona. Verso la fine della tappa si entra nel versante lariano della Val d'Intelvi, ricca di prati e di boschi e disseminata di paesi; essa è formata, infatti, da due distinte vallate orientate rispettivamente a nord verso Ceresio e a sud verso il Lario.
Gravedona

Gravedona

   

Sentiero 2: San Fedele d'Intelvi - Val Menaggio

Da San Fedele d'Intelvi la "Via dei Monti Lariani" può essere percorsa in due direzioni offrendo ai villeggianti ospiti del rinomato centro turistico due possibilità: raggiungere il Monte Bisbino percorrendo il sentiero 1, o seguire il sentiero 2 in direzione di Menaggio ammirando panorami fantastici, tra lago e monte, con la facoltà di scendere verso le località rivierasche per mezzo di ripidi, ma agevoli collegamenti (bretelle). Inoltre il sentiero 2 della "Via dei Monti Lariani" si sviluppa, in buona parte, lungo un percorso decisamente inedito, ottenuto utilizzando tratti di antichi sentieri e mulattiere dismessi, che sono stati riattivati in corrispondenza di zone assolutamente uniche dal punto di vista paesaggistico, storico e geologico.

Grandola - albero monumentale

Grandola - albero monumentale e scorcio

   

Sentiero 3: Grandola e Uniti - Garzeno

Da Grandola ed Uniti fino a Garzeno, la "Via dei Monti Lariani" attraversa un territorio di rara e suggestiva bellezza rimasto per molti anni incontaminato dall'espansione dell'edilizia residenziale che caratterizza la maggior parte della sponda occidentale del Lario. Il sentiero, perfettamente segnalato, corre a mezza costa tra maggenghi ed alpeggi con diversi collegamenti (bretelle) in corrispondenza dei paesi di Acquaseria, Santa Maria Rezzonico, Cremia, Pianello e Musso. Inoltre durante il tragitto si incontra il piccolo paese di Breglia, collegato con Menaggio da mezzi pubblici, che, oltre a costituire una valida base per la "Via dei Monti Lariani", è la località di partenza di un altro bellissimo percorso escursionistico denominato "Sentiero delle 4 Valli" e contrassegnato dal numero 3 barrato in rosso, che, attraverso la Val Sanagra, la Val Rezzo e la Valsolda, raggiunge il lago di Lugano a S. Mamete dopo un tragitto di circa 50 Km. Sempre partendo da Breglia si può raggiungere agevolmente il Rifugio Menaggio del CAI ed affrontare il rinomato tracciato alpinistico dell'"Alta Via del Lario".

Sorico

Sorico

   

Sentiero 4: Garzeno - Sorico

È il tronco più lungo, più selvaggio ma anche più vario ed interessante per i ripetuti paesaggi dai versanti montani ai dossi che, dominando il lago, separano le diverse vallate. Per gli escursionisti, proprio in considerazione della lunghezza del tracciato è consigliabile il frazionamento in due tappe: la prima tra Garzeno e Peglio di 8 ore (4/A), la quale è dedicata alla scoperta della Valle del Liro, che lo sperone orientale della cima di Torresella biforca in due solchi distinti dandole la forma a Y: la valle di San Jorio a ovest e la valle del Dosso a nord. In questo tratto si può trascorrere una giornata lontani dal lago, un tuffo nel cuore di un mondo perfettamente alpino fatto di boschi, di pascoli, di torrenti, nella più assoluta solitudine. L'altra tappa da Peglio a Sorico di 7.30 ore (4/B) porta ad esplorare le valli di Livo e di Sorico il cui territorio, assieme a quello della valle di Albano, costituiva nel XVI secolo la Repubblica delle Tre Pievi di Dongo, Gravedona e Sorico. Parlare di esplorazione è quanto mai appropriato perché in molti settori l'itinerario si svolge su tracce di sentiero in selvaggi valloni boscosi completamente disabitati.

Valle di Livo

La valle di Livo

   
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