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La Ricostruzione e l'Età Contemporanea

 

Alla fine del '45 si concludeva l'amministrazione alleata delle province settentrionali. Il referendum sul futuro ordinamento dello stato scrutinò a Como 23.933 voti per la repubblica e 19.932 per la monarchia.
Allora come oggi era ancora rintracciabile la stratificazione urbanistica. Dal vecchio borgo comunale intorno alla sede romana fino al romanico-cristiano di età medievale, alle strutture rinascimentali, alla successiva espansione settecentesca e del novecento. Quasi senza soluzione di continuità, lo sviluppo edilizio più recente si salda al resto, sempre a spese delle aree agricole. La regione comense già nel XIX secolo presentava, sia pure con distribuzione ineguale, un'alta densità abitativa. Negli anni venti la ripartizione territoriale si adeguò alle nuove attività radicatesi: la popolazione (il cui aumento annuoera in media dell'1,06 %) si distribuiva a svantaggio della montagna, perlopiù sulle rive del lago e lungo le vie di collegamento. L'esodo rurale fu tuttavia compensato dal crescente flusso di immigrazione dalle regioni meridionali. Il progressivo aumento delle nascite e il calo del tasso di mortalità, portò Como a contare nel 1861, 837 abitanti per chilometro quadrato. Oggi, sulla superficie comunale di 37.43 chilometri quadrati, di cui 2,4 sono corsi e specchi d'acqua, risiedono 82.886 persone, pari a una densità media di 2.372 per chilometro quadrato. La diffusa condizione di benessere è riscontrabile nella forte incidenza dell'invecchiamento della popolazione. Le attività economiche in crescita sono, oltre alla tradizionale industria serica, il terziario avanzato e il turismo. Numerose sono le residenze secondarie dei milanesi in Brianza, nelle zone montuose e sulle rive del lago. L'Università degli Studi dell'Insubria, fondata nel 1988, ha un forte legame con il territorio: la percentuale degli immatricolati dell'anno 2000-2001 proveniva per il 53,4% dalla provincia stessa. A Villa Erba, a Cernobbio, in marzo e in ottobre le manifestazioni Idea Como e Como Moda, in cui la seta è protagonista, confermano sia la vitalità economica della città sia come la sua antica produzione continui a contraddistinguerla.


Il Comune conta 9 circoscrizioni: Albate-Muggiò-Acquanera, Lora, Camerlata-Rebbio-Breccia-Prestino, Camnago Volta, Como est-nord, Como Borghi, Como centro-ovest, Monte Olimpino-Sagnino-Ponte Chiasso-Tavernola e Garzola-Civiglio.
L'eclettismo di Como sta nell'aver valorizzato le bellezze del paesaggio e la dolcezza del clima, l'antica tradizione della sua industria e il suo potenziale economico, concordemente agli aspetti culturali. La posizione, la tradizione storica, la rete di trasporti, il facile approvvigionamento di energia, sono le ragioni della sua ricchezza: l'intelligenza degli uomini, l'operosità e una volontà coesa hanno guidato la città verso un successo civile ed economico che né i Visconti o la Spagna né il governo austriaco o nepoleonico riuscirono a scoraggiare.

 

R.P.P. (Responsabile Procedimento di Pubblicazione): Dott. Marco Fumagalli fumagalli.marco@comune.como.it