
E' stato firmato il 1 marzo, dall'impresa Sacaim il verbale di ripresa dei lavori relativi alle opere di difesa del lungolago.
Le opere, relative alla "Fase B", e che dovranno essere realizzate in 449 giorni, sono sia quelle previste dalla seconda perizia di variante, approvata lo scorso mese di novembre, sia quelle già contemplate nel contratto originario.
In particolare, tra i primi lavori che dovranno essere eseguiti dall'impresa, figurano il collegamento pedonale con il pontile 1 della Navigazione Lario (che si trova poco prima di piazza Sant'Agostino - lavoro questo che inizierà lunedì 5 marzo), nonché la demolizione della biglietteria e del pontile 3 (che è quello in prossimità della biglietteria della Navigazione). Nel corso dei prossimi giorni verranno eseguiti anche dei sondaggi in perforazione in prossimità della nuova scalinata, realizzata nell'area dei giardini a lago, per approfondire le ragioni del distacco.
La perizia assentita in sede di conferenza di servizi con Regione, Provincia e Soprintendenza, comprende sia opere già definite in occasione della prima conferenza di servizi (febbraio 2010) e non ancora attuate, sia nuove opere.
Queste ultime comprendono anche gli interventi definiti a seguito degli incarichi affidati dal Comune ai professori Giovanni Pietro Beretta e Lorenzo Jurina, rispettivamente docente di Idrogeologia e idrogeologia applicata dell'Università di Milano e docente di Tecnica delle costruzioni alla facoltà di Architettura del Politecnico.
In particolare, nelle opere rientrano:
· l'impianto di illuminazione delle vasche
· le scale per l'accesso alle vasche
· la barriera di jet grouting nei giardini di ponente
· i panconi in alluminio per la difesa dalle esondazioni
· il restauro del parapetto storico e la realizzazione del nuovo parapetto per il tratto di passeggiata tra piazza Cavour e Sant'Agostino
· il palancolato di terra , ossia la barriera aggiuntiva di palancole che verrà posizionata intorno alla vasca, lungo il lato che si affaccia sulla strada.
Sotto il profilo economico la perizia è finanziata con quanto stanziato da Regione Lombardia in occasione della prima Conferenza dei servizi del febbraio 2010 che aveva approvato definitivamente la perizia di variante. Tale perizia, motivata dalla necessità di garantire insieme alla messa in sicurezza idraulica della città anche la massima tutela della visibilità del lago, altresì motivata dalla necessità di far fronte ad omissioni presenti nel progetto originario e relative ad opere ritenute necessarie per la piena funzionalità, rispetto alla spesa iniziale prevista, ha avuto un incremento pari a 3 milioni e 300mila euro, di cui 1 milione e 200mila euro a carico del Comune e relativi all’incremento dell’Iva e 2 milioni e 100mila euro a carico della Regione per gli aspetti legati alla tutela del paesaggio.

PROGETTAZIONE PASSEGGIATA
La progettazione dell’assetto architettonico e dell’arredo urbano del lungolago saranno affidate attraverso una gara e l’incarico dovrà prevedere lo sviluppo dei vari livelli di progettazione (preliminare, definitivo ed esecutivo). Tale procedimento procederà parallelamente alle fasi di cantiere già avviate e sarà fondato su un Documento preliminare alla progettazione, ossia un documento che espliciterà gli obiettivi da perseguire e i vincoli da rispettare. Operativamente, il direttore dei lavori, l’ingegner Antonio Viola, anche attraverso il confronto con i collaudatori, avvierà ora una valutazione dettagliata di tutti gli elementi legati alla proposta dell’architetto Cino Zucchi e dei possibili aspetti critici rispetto ai lavori già eseguiti o a quelli da eseguire e già approvati. Conclusa tale attività e verificato il quadro dei vincoli esistenti (pareri espressi dalla Soprintendenza e verbali conferenze di servizio), il responsabile unico del procedimento, l’ingegner Antonio Ferro, potrà procedere con l’avvio della procedura di scelta del progettista.